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 Coordinamento Regionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie

L’organismo che si pone in relazione funzionale con la Direzione Regionale Prevenzione e che si interfaccia con il Centro Nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie.

 

Progetto CCM 2009 “Attivazione di un progetto di prevenzione cardiovascolare primaria sul modello degli screening oncologici  “IV screening””

 Le malattie cardiovascolari (MCV) nei Paesi industrializzati, costituiscono la prima causa di morte e di invalidità, rappresentando uno dei maggiori problemi di Sanità Pubblica. Nonostante ciò è molto bassa la percezione collettiva nella popolazione dell’incidenza del rischio ed è poca l’informazione sui fattori che predispongono l’organismo ad ammalarsi. Si promuove quindi un programma di prevenzione attiva cardiovascolare essendo possibile attivare una prevenzione primaria e secondaria efficaci e sostenibili dal punto di vista organizzativo ed economico.

  Il progetto CCM 2009 “Attivazione di un progetto di prevenzione cardiovascolare primaria sul modello degli screening oncologici  “IV screening”” si è quindi proposto di attuare un modello strutturato secondo l’operatività degli screening oncologici: chiamata attiva di soggetti sani, offerta di interventi per soggetti selezionati.

 La popolazione target alla quale è rivolto il progetto è rappresentata da soggetti  tra i 45 e 59 anni, che sono stati precedentemente selezionati dal loro Medico di Medicina Generale, il quale ha escluso i soggetti già ammalati da malattie cardiovascolari e/o diabete. Questi soggetti sono invitati attraverso la chiamata attiva eseguita dal Centro Screening dell’Az. Sanitaria, ad effettuare una visita con un Assistente Sanitario che tramite la rilevazione degli stili di vita (attività fisica, alimentazione e abitudine al fumo), e la misurazione della circonferenza vita, dell’indice di massa corporea, della pressione arteriosa e della glicemia classifica gli utenti in una determinata classe di rischio: 

  • Gruppo A: assenza di fattori di rischio comportamentale e parametri nella norma
  • Gruppo B: presenza di fattori di rischio comportamentali e parametri nella norma; 
  • Gruppo C: nuovi ipertesi e/o ipeglicemici con stile di vita scorretto;
  • Gruppo C1: nuovi ipertesi e/o iperglicemici con stile di vita corretto;
  • Gruppo D: soggetti non eleggibili perchè non eliminato durante la pulizia delle liste del MMG

 

Ai soggetti che presentano uno stile di vita scorretti vengono proposti dei percorsi di salute (gruppi cammino, gruppi di nutrizione, counseling individuali per l’alimentazione o il fumo, ecc..); invece, i soggetti ai quali viene individuato un valore alterato di glicemia o di pressione, vengono inviati al proprio Medico di Medicina Generale, il quale, secondo protocollo, prima di ricorrere alla terapia farmacologica, proporrà al soggetto il miglioramento dello stile di vita al fine di riportare il parametro alterato nella norma.

 L’esperienza del progetto di ricerca finalizzata di screening cardiovascolare sul modello degli screening oncologici condotto e concluso dall’Ulss 17 di Este, ha evidenziato la fattibilità di un modello organizzato di «screening cardiovascolare», che utilizza l’esperienza, gli strumenti, modalità organizzative e parte del personale della centrale di screening. Il progetto CCM 2009 si propone di estendere tale modello in una realtà più vasta sperimentandolo in 7 Aziende Sanitarie del Veneto. Lo studio fino ad ora, ha evidenziato una quota importante di ipertesi e di iperglicemici che non era a conoscenza del problema; se in queste persone i valori non miglioreranno con il cambiamento degli stili di vita, potranno trovare giovamento dalle cure farmacologiche. Centrale non è soltanto la malattia da trovare, ma l’offerta da proporre ai soggetti a rischio per evitare nuovi casi.

 

 

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