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 Coordinamento Regionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie

L’organismo che si pone in relazione funzionale con la Direzione Regionale Prevenzione e che si interfaccia con il Centro Nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie.

 

L’herpes Zoster è una condizione morbosa acuta, originata da una infezione virale da virus della Varicella Zoster (VZV), con manifestazioni dermatologiche e neurologiche dolorose.

La complicanza più frequente dell’HZ è la polineuropatia post erpetica (PHN), una sindrome dolorosa, inquadrata nell’ambito delle sindromi dolorose neuropatiche causate da una lesione primaria o una disfunzione del sistema nervoso, caratterizzata da dolore lungo le terminazioni nervose cutanee che può manifestarsi come uno o più accessi dolorosi o parossistici brucianti o lancinanti, ad insorgenza spontanea.

Le tendenza attuali sembrano definire la PHN come un dolore cronico di lunga durata HZ-correlato, che si verifica o persiste almeno 3 mesi dopo l’insorgenza del rash o del dolore acuto da HZ.

La durata e la gravità aumentano con l’età anche più di quanto accada per l’incidenza. La PHN può verificarsi nel 25-50% dei pazienti con HZ di età superiore o uguale a 50 anni.

Nella fase acuta, il trattamento primario di HZ in tutta Europa contempla l’uso di antivirali, anche se si rilevano differenze sostanziali nella gestione dell’HZ; spesso a questi vengono aggiunti anche cortisteroidi orali.

Il trattamento terapeutico pur disponibile, non garantisce un completo raggiungimento di tutte le necessità cliniche e gestionali della malattia, lasciando pertanto uno spazio ai bisogni medici insoddisfatti che potrebbe essere colmato dalla prevenzione vaccinale.

Vista quindi l’importanza di questa patologia, che sebbene non letale, ma che determina un peso non solo per il carico di malattia, ma anche per il dolore e costi sociali ed economici, la Regione Liguria ha presentato un progetto nel corso del bando CCM 2013 dal titolo: “Herpes Zoster: valutazione dell’impatto sanitario e socio-economico e possibili strategie di vaccinazione nella popolazione adulta in Italia”.

Il progetto approvato e finanziato dal Ministero della Salute-CCM vede la partnership tra l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli studi di Foggia e la Regione Veneto (CCMR –Veneto)

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