Risorse Finanziarie e Strumentali
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Il modello di riparto del Fondo Sanitario Regionale (FSR) del Veneto evidenza la necessità di adattarlo alle incertezze finanziarie e ai cambiamenti istituzionali. Il modello deve basarsi su quote percentuali, data la variabilità del Fondo Sanitario Nazionale (FSN), e valorizzare le decisioni regionali attraverso una programmazione pluriennale.
Gli obiettivi strategici includono l'adeguamento del riparto ai bisogni reali, l'aumento della flessibilità, la ricerca di risorse aggiuntive, l'uniformità di cura, l'efficienza del patrimonio, la sostenibilità degli investimenti, e il miglioramento degli approvvigionamenti.
Il riparto considera la quota capitaria pesata per le Aziende ULSS e i finanziamenti a funzioni per le Aziende Ospedaliere e IOV, oltre a dotazioni e costi standard. Una percentuale del FSR è destinata a contributi per l'equilibrio finanziario, incentivi e specificità territoriali.
Si esplorano strumenti finanziari innovativi, come quelli "a finalità etica", per coinvolgere la popolazione e responsabilizzare la gestione. Gli investimenti in edilizia e tecnologie sono dimensionati come quota percentuale del FSR, con piani regionali per le tecnologie sanitarie.
La Commissione Regionale per l'Investimento, Tecnologia e Edilizia (CRITE) supporta la Giunta nella definizione e realizzazione degli obiettivi, verificando la coerenza e la sostenibilità dei progetti. La CRITE esamina anche i piani triennali di investimento delle Aziende, gli appalti e i piani di assunzione del personale.
Si sottolinea l'importanza di razionalizzare gli interventi edilizi, adeguando le strutture alle norme di sicurezza e ottimizzando gli spazi. Si prevede l'accorpamento delle strutture socio-sanitarie e il riuso degli spazi, anche attraverso dismissioni e cessazioni di immobili.
Infine, si menzionano i Percorsi Diagnostico Terapeutici (PDTA), che saranno valutati dalla CRITE e monitorati per la loro sostenibilità economica.
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025