Sostanze perfluoro alchiliche (PFAS)
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Le sostanze perfluoroalchiliche, identificate con l'acronimo PFAS, sono caratterizzate da una notevole resistenza nell'ambiente, associata ad una rilevante capacità di diffusione e da una persistenza molto significativa che determinano una diffusa presenza nell'ambiente idrico, nell’ambiente e negli organismi, incluso l'uomo, dove tendono ad accumularsi nel tempo.
Nel corso dell’estate del 2013, a seguito di alcune ricerche sperimentali su potenziali inquinanti "emergenti" effettuate da CNR-IRSA su incarico del Ministero dell'Ambiente, è stata segnalata la presenza in alcuni ambiti del territorio regionale di sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) in acque sotterranee, acque superficiali e acque potabili.
La Regione del Veneto tramite l'istituzione di una Commissione Tecnica Regionale ha immediatamente messo in atto una serie di azioni volte alla tutela della salute pubblica come:
1. interventi immediati in sinergia con gli Enti Gestori dei servizi idrici integrati attraverso l'installazione di specifici filtri a carboni attivi;
2. identificazione della fonte di pressione;
3. monitoraggio e controllo sulle acque;
4. valutazione dell'esposizione pregressa della popolazione residente nell'area maggiormente esposta con uno studio di biomonitoraggio biologico in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità;
5. definizione dell'area di esposizione;
6. presa in carico della popolazione esposta alla contaminazione da PFAS;
7. monitoraggio sugli alimenti
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025