PFAS - Popolazione esposta
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Le sostanze perfluoroalchiliche, identificate con l’acronimo PFAS, sono caratterizzate da una notevole resistenza nell’ambiente, associata ad una rilevante capacità di diffusione e da una persistenza molto significativa che determinano una diffusa presenza nell’ambiente idrico, nell’ambiente e negli organismi, incluso l‘uomo, dove tendono ad accumularsi nel tempo.
Nel corso dell’estate del 2013, a seguito di alcune ricerche sperimentali su potenziali inquinanti “emergenti” effettuate da CNR-IRSA su incarico del Ministero dell’Ambiente, è stata segnalata la presenza in alcuni ambiti del territorio regionale di sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) in acque sotterranee, acque superficiali e acque potabili.
La Regione del Veneto, tramite l’istituzione di una Commissione Tecnica Regionale, ha immediatamente messo in atto una serie di azioni volte alla tutela della salute pubblica.
Al fine di valutare l’esposizione pregressa della popolazione residente, è stato effettuato, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, uno studio di monitoraggio biologico sulla popolazione dell’area maggiormente esposta a PFAS. Dallo studio è emersa la necessità di predisporre un piano di attività per la presa in carico degli esposti alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) mediante la collaborazione ed in coordinamento con tutti i soggetti istituzionali competenti coinvolti (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, OMS, Centri di ricerca).
Ad oggi per la popolazione residente nell’area di maggior impatto sanitario è attivo un piano di sorveglianza sanitaria.
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025