Statistiche Regionali sull'interruzione volontaria di gravidanza
Contenuto di pagina generica
Oggi in Italia la donna può richiedere l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, economici, sociali o familiari. Dal 1978 questo intervento è regolamentato dalla Legge 194/78, che descrive con chiarezza le procedure da seguire in caso di richiesta di IVG.
La rilevazione sulle interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) è stata avviata nel 1979 a seguito dell'entrata in vigore della legge numero 194/78. L'indagine viene condotta dall'Istat in accordo con le Regioni, il Ministero della Salute e l'Istituto superiore di Sanità.
Secondo quanto previsto dall'art. 16, il Ministro della Salute è tenuto a presentare al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge stessa e sui suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione. Inoltre, secondo l'art. 15, è previsto un aggiornamento del personale sanitario sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza.
A partire dall'anno 2020, a seguito della circolare del 12 agosto 2020 del Ministero della Salute "Aggiornamento delle Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con Mifepristone e prostaglandine”, le Ivg farmacologiche entro 9 settimane di gestazione possono essere effettuate anche in regime ambulatoriale presso ambulatori o consultori, funzionalmente collegati a un ospedale.
L'indagine costituisce uno strumento fondamentale per la conoscenza e la prevenzione dell'Ivg; vengono pertanto richieste informazioni socio-demografiche sulla donna nonché informazioni tecniche sull'intervento.
L'Istat è titolare della rilevazione e ne cura gli aspetti metodologici e i contenuti, predispone i questionari ed effettua il controllo e il trattamento dei dati; il tutto in collaborazione con il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità.
Le tavole di dati sono consultabili e scaricabili da I.Stat sotto la voce Salute e sanità - Salute riproduttiva della donna.
Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2026
