Antimicrobico-resistenza

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Usare gli antimicrobici in modo corretto per conservarne l'efficacia

La resistenza ai farmaci antimicrobici (antibiotici, antivirali, antifungini e antiprotozoari) è la capacità dei germi patogeni di sopravvivere e moltiplicarsi anche in presenza di sostanze antimicrobiche usate per combatterli. Quando sono esposti a questi farmaci, molti germi (batteri, virus, funghi) sono infatti in grado di sviluppare meccanismi di resistenza che possono diffondersi rapidamente ed essere trasmessi anche ad altri germi di specie diverse. La conseguenza di tale fenomeno è lo sviluppo di popolazioni di batteri, virus, funghi e protozoi che non vengono uccisi dai farmaci a nostra disposizione e che quindi possono causare infezioni incurabili o persino mortali.

La diffusione delle resistenze agli antimicrobici è favorita da un loro uso eccessivo e inappropriato, sia in medicina umana sia in ambito veterinario. Negli ultimi anni questo problema è divenuto un’emergenza di sanità pubblica, che determina un aumento della spesa sanitaria, l'allungamento dei tempi di degenza, fallimenti terapeutici e soprattutto un aumento della mortalità. I dati raccolti dalla sorveglianza nazionale dell'antibiotico-resistenza AR-ISS e dalla sorveglianza nazionale delle batteriemie da enterobatteri produttori di carbapenemasi, coordinate dall'ISS, e recentemente pubblicate su EpiCentro, hanno evidenziato che nel 2018 in Italia le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli 8 patogeni sotto sorveglianza si mantengono più alte rispetto alla media europea anche se, in generale, si è osservato un trend in calo rispetto agli anni precedenti. Inoltre, gli oltre 2000 casi di batteriemie causate da enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE) diagnosticati e segnalati nel 2018 evidenziano la larga diffusione in Italia, soprattutto in pazienti ospedalizzati.

In particolare, il "Report delle infezioni da batteri produttori di carbapenemasi in Veneto, anno 2018" riporta che nella nostra regione lo scorso anno sono stati segnalati 156 casi di batteriemia causata da CPE, di cui 149 erano rappresentati da Klebsiella Pneumoniae produttrice di carbapenemasi. La ricerca scientifica volta a individuare nuovi farmaci non riesce a tenere il passo con la capacità dei microrganismi di sviluppare nuove forme di resistenza.

Per arginare il fenomeno dell'antimicrobico-resistenza è necessario e urgente agire alla radice del problema, attraverso un uso più prudente e oculato degli antimicrobici. Solo così potremo preservare l'efficacia di questi farmaci, risorsa preziosa che negli ultimi decenni ha salvato tante vite umane.

Ciascun cittadino può fare molto per contribuire alla lotta contro l'antimicrobico-resistenza, facendo un uso consapevole degli antibiotici. È fondamentale usarli solo quando strettamente necessari, seguendo le indicazioni del medico. Gli antibiotici non sono efficaci contro malattie virali comuni come il raffreddore e l'influenza: in questi casi l'assunzione di antibiotici è non solo inutile ma anche dannosa, perché favorisce lo sviluppo di batteri resistenti e altera l'equilibrio della flora batterica intestinale.

Ecco le azioni concrete che ciascuno di noi può adottare:

- Assumere antibiotici solo se prescritti dal proprio medico di fiducia

- Rispettare scrupolosamente le modalità e tempistiche di assunzione indicate dal medico (non saltare le dosi e non sospendere la terapia anticipatamente, anche se ci si sente meglio)

- Non assumere di propria iniziativa antibiotici avanzati da terapie precedenti

- In caso di malattie come il raffreddore e l'influenza, avere cura di sé, stare a riposo e al caldo e assumere molti liquidi; chiedere consiglio al medico o al farmacista sui farmaci utili per lenire i sintomi come febbre, mal di gola, naso chiuso, dolori muscolari; non assumere antibiotici a meno che non siano stati prescritti dal medico.

(...CONTINUA e STAMPA)

 

RIFERIMENTI GIURIDICO/AMMINISTRATIVI

Nazionali

Ministero della Salute - "Piano Nazionale di contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025

Regionali

DGR n. 1191 del 05.10.2023: Approvazione del "Piano regionale di contrasto all'antimicrobico-resistenza (PRCAR) - 2022-2025".

DGR n. 957 del 13.07.2021: "Modifica della D.G.R. n. 1402 del 01/10/2019. Approvazione dei nuovi documenti recanti "Sistema regionale di Sorveglianza dei Multi-Drug Resistant Organisms (MDRO)" e "Protocollo operativo per la diagnosi, la sorveglianza e il controllo degli enterobatteri resistenti ai carbapenemi nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie".

DGR n. 1402 del 01.10.2019: "Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico Resistenza (PNCAR) 2017-2020". Approvazione dei documenti recanti "Strategia Regione Veneto per l'uso corretto degli antibiotici in ambito umano" e "Piano regionale per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all'assistenza (ICA)".

DGR n. 1875 del 22.11.2017: Recepimento dell'Intesa ai sensi dell'art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sul documento recante "Piano Nazionale di contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020". Rep. Atti n. 188 del 2 novembre 2017

DGR n. 1656 del 17.10.2017: Approvazione del documento di "Indagine di prevalenza puntuale delle infezioni associate all’assistenza, della colonizzazione intestinale da germi multi-resistenti e del consumo di antibiotici in strutture di lungodegenza (Long-Term care facilities – LTCFs) della Regione Veneto" e finanziamento delle attività relative a tale indagine

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025

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