Esposizione al sole
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Dalla collaborazione tra la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria della Regione del Veneto e la Dermatologia Pediatrica dell'Università degli Studi di Padova sono stati realizzati dei contenuti informativi di seguito riportati, finalizzati a creare consapevolezza sull'importanza di una corretta esposizione al sole, fin dalla prima infanzia, per prevenire i tumori della pelle. É importante infatti disporre delle corrette informazioni per evitare scottature e proteggere la propria pelle, prevenendo patologie anche gravi come i melanomi, purtroppo in crescita. Sono riportate le informazioni corrette e sono sfatati i "falsi miti" più comuni sul tema, con risposte rapide, per conoscere subito se l’affermazione sia vera o falsa, e risposte più estese per chi voglia approfondire l'argomento.
Buona lettura per vivere al meglio un’estate in sicurezza in qualsiasi luogo: mare, montagna o città.
1) UTILIZZANDO UN LETTINO SOLARE O UNA LAMPADA SOLARE SI CORRONO MENO RISCHI RISPETTO ALL'ESPOSIZIONE NATURALE AL SOLE.
FALSO
Le lampade abbronzanti rappresentano un rischio maggiore rispetto all'esposizione solare naturale a causa dell'elevata concentrazione di raggi UV, la predominanza di raggi UVA, l'esposizione diretta senza barriere naturali di protezione, l'uso frequente e la percezione errata della sicurezza.
Le lampade abbronzanti espongono a maggiori rischi rispetto all'esposizione solare per diverse ragioni:
• Concentrazione di Raggi UV: Le lampade abbronzanti emettono raggi ultravioletti (UV) in una concentrazione molto elevata in un breve periodo di tempo. Questa esposizione intensa può causare danni cellulari più rapidamente rispetto all'esposizione al sole, che tende a essere più diffusa e meno concentrata.
• Raggi UVA Predominanti: Molte lampade abbronzanti emettono principalmente raggi UVA, che penetrano più in profondità nella pelle rispetto ai raggi UVB. Mentre i raggi UVB sono responsabili delle scottature, i raggi UVA causano danni a lungo termine come l'invecchiamento precoce della pelle e aumentano significativamente il rischio di cancro della pelle, incluso il melanoma, perché danneggiano direttamente il DNA delle cellule cutanee.
• Assenza di Protezione Naturale: Quando ci si espone al sole, il corpo ha meccanismi di protezione naturale, come la produzione di melanina (che funge da filtro solare naturale) e il comportamento adattativo (ad esempio, cercare ombra quando fa troppo caldo). L'esposizione alle lampade abbronzanti avviene spesso senza queste protezioni naturali.
• Frequenza e Durata dell'Esposizione: Le persone che utilizzano lampade abbronzanti tendono a farlo regolarmente, aumentando così la loro esposizione cumulativa ai raggi UV. Anche se le sessioni singole possono essere brevi, la somma di molte sessioni nel tempo può comportare un'esposizione totale molto elevata.
• Percezione del Rischio: Le persone possono sottovalutare i rischi associati alle lampade abbronzanti rispetto al sole, pensando erroneamente che siano più sicure. Questo porta a comportamenti meno cauti come, ad esempio, il mancato utilizzo delle creme solari o una maggiore esposizione complessiva
• Danni a Lungo Termine: Studi hanno dimostrato che l'uso di lampade abbronzanti è associato a un aumento significativo del rischio di sviluppare vari tipi di cancro della pelle. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato le lampade abbronzanti come cancerogene per l'uomo, evidenziando il forte legame tra l'uso di lampade abbronzanti e l'aumento dei rischi di melanoma e altri tipi di cancro cutaneo.
(Madigan LM, Lim HW. Tanning beds: Impact on health, and recent regulations. Clin Dermatol. 2016 Sep-Oct;34(5):640-8. doi: 10.1016/j.clindermatol.2016.05.016. Epub 2016 May 19. PMID: 27638445.)
2) OGNI TIPO DI PELLE RICHIEDE LA SUA PROTEZIONE SOLARE: É IMPORTANTE CONOSCERE IL PROPRIO "FOTOTIPO".
VERO
Il fototipo è una classificazione utilizzata per descrivere la risposta della pelle all'esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole, basata sul tipo di melanina presente nella pelle.
Conoscere il proprio fototipo e utilizzare la protezione solare adeguata è fondamentale per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV, prevenire i carcinomi cutanei e prevenire/rallentare il foto-invecchiamento cutaneo.
Ogni tipo di pelle e quindi ciascun diverso fototipo, richiede una protezione specifica per diversi motivi:
• Diversa Sensibilità ai Raggi UV: I vari fototipi, che vanno da I a VI, indicano la sensibilità della pelle ai raggi UV. Le persone con fototipi più bassi (I e II) hanno la pelle più chiara, che si scotta facilmente e si abbronza poco. Questi individui necessitano di una protezione solare più alta (es spf 50+) rispetto a quelli con fototipi più alti (V e VI), che hanno la pelle più scura, meno soggetta a scottature, ma comunque bisognosa di protezione.
• Rischio di Danni Cutanei: La pelle chiara è più suscettibile ai danni causati dai raggi UV, come scottature, invecchiamento precoce e cancro della pelle. Una protezione solare adeguata aiuta a prevenire questi danni. Anche le persone con pelle più scura devono proteggersi dai raggi UV, poiché possono comunque sviluppare danni cutanei e cancro della pelle, sebbene il rischio sia inferiore.
• SPF Adeguato: Il fattore di protezione solare (SPF) necessario varia in base al fototipo. La protezione solare con un SPF più alto fornisce una maggiore protezione dai raggi UVB, responsabili delle scottature. Ad esempio, chi ha un fototipo I dovrebbe usare un spf 50+, mentre chi ha un fototipo V potrebbe optare per un SPF 15-30, a seconda delle condizioni di esposizione.
• Tipo di Protezione: Oltre all'SPF, è importante scegliere una protezione solare che offra una protezione ad ampio spettro, cioè contro entrambi i raggi UVA e UVB. I raggi UVA penetrano più in profondità nella pelle e sono responsabili dell'invecchiamento cutaneo e del rischio di cancro della pelle. Ogni tipo di pelle beneficia di una protezione solare che blocchi sia i raggi UVA che i raggi UVB.
• Condizioni Ambientali: Le persone con fototipi diversi possono avere esigenze diverse in base alle condizioni ambientali. Ad esempio, una persona con fototipo III potrebbe necessitare di un SPF più alto durante una vacanza in spiaggia o in montagna rispetto a quando si trova in città.
• Prevenzione del Fotoaging: L'uso regolare di una protezione solare adeguata al proprio fototipo aiuta a prevenire il fotoaging, cioè l'invecchiamento prematuro della pelle causato dall'esposizione ai raggi UV. Questo include rughe, macchie scure e perdita di elasticità della pelle.
• Ripetere l'applicazione durante la giornata: durante una giornata al mare è importante ricordare di applicare ripetutamente la crema solare, ogni 2-3h, soprattutto nelle ore più calde (11:00-16:00), per evitare di rischiare di trovarsi privi di protezione man mano che si esaurisce l'effetto protettivo del fotoprotettore
(Zaidi Z. Skin of colour: Characteristics and disease. J Pak Med Assoc. 2017 Feb;67(2):292-299. PMID: 28138188.)
3) NON ESISTE UNA "QUANTITA'" DI PROTEZIONE SOLARE RACCOMANDATA.
FALSO
É necessario applicare circa 2 mg di crema solare per centimetro quadrato di pelle per avere una corrispondenza rispetto all'SPF dichiarato sulla confezione. Quindi, in caso di spf 50+, questo valore è garantito a patto che venga utilizzato sufficiente prodotto per area corporea
Per ottenere una protezione solare efficace, è importante applicare la quantità corretta di crema solare (2 mg per centimetro quadrato di pelle). In pratica, si possono seguire alcune linee guida generali.
• Viso e Collo: Applicare circa 1/4 di cucchiaino (circa 1.25 ml) di crema solare.
• Braccia e Mani: Per ciascun braccio, usare circa 1 cucchiaino (5 ml) di crema solare.
• Torso e Schiena: Usare circa 1 cucchiaino per la parte frontale e 1 cucchiaino per la schiena.
• Gambe e Piedi: Per ciascuna gamba, applicare circa 1 cucchiaino di crema solare.
• In totale, per coprire tutto il corpo di un adulto, si dovrebbero utilizzare circa 35 ml di crema solare, che corrispondono a circa 7 cucchiaini.
• È importante inoltre ricordarsi di eseguire un'applicazione uniforme della crema solare e non dimenticarsi di aree spesso trascurate come le orecchie, il retro del collo e i piedi.
(Bens G. Sunscreens. Adv Exp Med Biol. 2014;810:429-63. doi: 10.1007/978-1-4939-0437-2_25. PMID: 25207381.)
4) ALL'OMBRA NON É NECESSARIO METTERE LA CREMA SOLARE.
FALSO
All'ombra è necessario applicare la crema solare perché i raggi UV vengono riflessi e diffusi dalle superfici circostanti, perché la protezione offerta dall’ombra non è mai completa e perché all'ombra si tende a trascorrere più tempo sottovalutando l'esposizione ai raggi UV.
Anche all'ombra è necessario applicare la crema solare per diverse ragioni:
• Riflessione dei Raggi UV: I raggi UV possono essere riflessi da diverse superfici, come sabbia, acqua, cemento e neve. Questo significa che anche stando all'ombra si può essere esposti a una quantità significativa di raggi UV riflessi. Ad esempio, sulla spiaggia, i raggi UV possono essere riflessi dalla sabbia, colpendo la pelle anche all'ombra di un ombrellone.
• Diffusione della luce: I raggi UV possono diffondersi nell'atmosfera. Questo fenomeno, noto come radiazione diffusa, fa sì che i raggi UV non provengano solo direttamente dal sole, ma anche da tutte le direzioni. Di conseguenza, anche all'ombra, una parte dei raggi UV raggiunge comunque la pelle.
• Protezione incompleta: L'ombra offerta da oggetti come ombrelloni, alberi o tettoie non è totale e può lasciare passare una percentuale variabile di raggi UV. Inoltre, l'ombra si sposta con il movimento del sole, quindi una protezione costante non è garantita.
• Durata dell'Esposizione: Le persone tendono a sentirsi più sicure all'ombra e possono passare più tempo all'aperto senza prendere ulteriori precauzioni. Questo aumento del tempo di esposizione complessiva ai raggi UV può incrementare il rischio di danni cutanei se non si utilizza la crema solare.
5) SE SI USA UNA CREMA SOLARE AD ALTA PROTEZIONE, BASTA METTERLA UNA VOLTA SOLA PER ESSERE PROTETTI TUTTO IL GIORNO.
FALSO
Applicare la crema solare solo una volta al giorno non garantisce un’adeguata protezione sia perché il prodotto viene degradato, sia per la sudorazione e il contatto eventuale con l'acqua, sia per la frizione e l’attrito con abbigliamento e asciugamani che porta il prodotto a dissolversi.
Applicare la crema solare una sola volta al giorno non garantisce una adeguata fotoprotezione per vari motivi:
• Degradazione del prodotto: I filtri solari chimici possono degradarsi nel tempo a causa dell'esposizione ai raggi UV. Anche se la crema solare ha un SPF elevato, la sua efficacia diminuisce con il passare delle ore.
• Sudorazione e acqua: Attività fisiche che causano sudorazione o il nuoto possono rimuovere la crema solare dalla pelle. Anche le creme solari resistenti all'acqua perdono efficacia dopo un certo periodo di esposizione all'acqua.
• Asciugamani e abbigliamento: Asciugarsi con un asciugamano o sfregarsi contro abbigliamento e superfici può rimuovere la crema solare dalla pelle, riducendo la protezione.
• Applicazione incompleta: Inizialmente, la crema solare potrebbe non essere distribuita uniformemente sulla pelle, lasciando alcune aree meno protette. Riapplicare aiuta a coprire queste aree in modo più efficace.
• Ossidazione: Alcuni ingredienti attivi della crema solare possono ossidarsi con il tempo e perdere efficacia, specialmente se esposti a calore e luce solare diretta.
(Bens G. Sunscreens. Adv Exp Med Biol. 2014;810:429-63. doi: 10.1007/978-1-4939-0437-2_25. PMID: 25207381.)
6) LA CREMA SOLARE É UN PERFETTO ALLEATO PER MANTENERE LA TUA PELLE GIOVANE.
VERO
Applicare la crema solare è uno dei modi più efficaci per mantenere la pelle giovane e prevenire i segni dell'invecchiamento precoce per diversi motivi. I raggi UVA penetrano in profondità nella pelle e sono responsabili del fotoinvecchiamento, che include rughe, macchie scure e perdita di elasticità. I raggi UVB, invece, causano scottature e danneggiano gli strati superficiali della pelle.
Applicare la crema solare è uno dei modi più efficaci per mantenere la pelle giovane e prevenire i segni dell'invecchiamento precoce per diversi motivi. I raggi ultravioletti (UV) del sole sono di due tipi principali: UVA e UVB. I raggi UVA penetrano in profondità nella pelle e sono responsabili di rughe, macchie scure e perdita di elasticità. I raggi UVB, invece, causano scottature e danneggiano gli strati superficiali della pelle.
• Danno al collagene e all'elastina: L'esposizione ai raggi UV danneggia il collagene e l'elastina, due proteine fondamentali per mantenere la pelle compatta e elastica. La degradazione di queste proteine porta alla formazione di rughe e alla perdita di tonicità.
• Rughe e linee sottili: L'uso regolare della crema solare aiuta a prevenire la formazione di rughe e linee sottili causate dai danni UV. Proteggendo la pelle dai raggi UVA, si riduce il rischio di danneggiare le strutture di supporto della pelle.
• Macchie scure: L'iperpigmentazione, come le macchie scure e le lentiggini solari, è spesso causata dall'esposizione ai raggi UV. Applicare la crema solare previene la formazione di queste macchie, mantenendo un colorito uniforme
• Barriera protettiva: La crema solare funge da barriera protettiva che aiuta a prevenire la perdita di idratazione causata dai raggi UV. Una pelle ben idratata è più liscia, morbida e appare più giovane.
• Infiammazione e rossore: L'esposizione ai raggi UV può causare infiammazione e rossore, che contribuiscono all'invecchiamento della pelle. La crema solare aiuta a prevenire questi effetti, mantenendo la pelle calma e sana.
(Bens G. Sunscreens. Adv Exp Med Biol. 2014;810:429-63. doi: 10.1007/978-1-4939-0437-2_25. PMID: 25207381.)
7) L'USO CORRETTO DELLA CREMA SOLARE CONSENTE DI OTTENERE UN'ABBRONZATURA PIU' BELLA E DURATURA.
VERO
Un'abbronzatura ottenuta gradualmente e in modo protetto tende a durare più a lungo, poiché la pelle non subisce stress o danni significativi che possono causare desquamazione. Inoltre, l'applicazione della crema solare favorisce la produzione di melanina in modo uniforme.
• Esposizione controllata: L'applicazione della crema solare permette un'esposizione più controllata e graduale ai raggi UV. Questo favorisce la produzione di melanina in modo uniforme, evitando l'eccessiva esposizione che può portare a danni cutanei.
• Durata dell'abbronzatura: Un’abbronzatura ottenuta gradualmente e in modo protetto tende a durare più a lungo, poiché la pelle non subisce stress o danni significativi che possono causare desquamazione.
8) PER EVITARE DI FARE TROPPI RIFIUTI, É MEGLIO CONSERVARE LA CREMA SOLARE RIMASTA DALL'ANNO PRECEDENTE.
FALSO
Riutilizzare la crema solare aperta un anno prima non è consigliabile per diverse ragioni legate alla sicurezza e all'efficacia del prodotto, ad esempio la degradazione dei filtri solari, alterazioni della formula e possibili contaminazioni batteriche.
Riutilizzare la crema solare aperta un anno prima non è consigliabile per diverse ragioni legate alla sicurezza e all'efficacia del prodotto:
• Stabilità chimica: I filtri solari chimici e fisici possono degradarsi nel tempo, soprattutto se esposti a calore, luce e aria. Questo degrado riduce l'efficacia della protezione solare, rendendo la crema meno efficace nel proteggere la pelle dai raggi UV.
• Efficacia ridotta: Dopo un anno, i filtri solari potrebbero non offrire più la protezione indicata sull'etichetta (ad esempio, SPF 30 potrebbe non essere più SPF 30). Ciò significa che si rischia di essere meno protetti e più esposti a danni cutanei.
• Separazione degli ingredienti: Col passare del tempo, gli ingredienti della crema solare possono separarsi o cambiare consistenza. Questo può compromettere la capacità del prodotto di essere applicato uniformemente sulla pelle.
• Cambiamenti di odore e colore: La crema solare potrebbe cambiare odore o colore, indicando che la formula è stata alterata e non è più stabile.
• Introduzione di batteri: Ogni volta che si apre la confezione della crema solare, c'è il rischio di introdurre batteri e altri microrganismi. Con il tempo, questi possono proliferare, soprattutto se la crema è stata conservata in ambienti caldi o umidi.
• Rischio per la pelle: L'uso di una crema solare contaminata può causare irritazioni cutanee, infezioni o reazioni allergiche
• Periodo di validità: La maggior parte delle creme solari ha una data di scadenza o un simbolo di "PAO" (Period After Opening), che indica il numero di mesi in cui il prodotto rimane sicuro ed efficace dopo l'apertura. Solitamente, questo periodo è di 12 mesi. Usare il prodotto oltre questo periodo non garantisce più la protezione adeguata.
9) É BENE FARE UN LETTINO SOLARE PRIMA DI ESPORSI AL SOLE, IN MODO DA "PREPARARE" LA PELLE.
FALSO
Non è consigliabile utilizzare un lettino solare prima di esporsi al sole per diversi motivi legati alla salute della pelle (rischio di scottature, danno cumulativo alla pelle, maggiore esposizione complessiva ai raggi UV, rischio di trascorrere maggiore tempo senza protezione al sole pensando di essere "protetti", nessun reale beneficio).
Non è consigliabile utilizzare un lettino solare prima di esporsi al sole per diversi motivi importanti legati alla salute della pelle:
• Rischio di scottature: Il lettino solare emette raggi UV simili a quelli del sole, e l'esposizione ai raggi UV può causare scottature. Se la pelle è già stata esposta ai raggi UV del lettino solare, aumenta il rischio di danni cutanei quando si espone poi al sole all'aperto.
• Danno accumulato alla pelle: L'esposizione ripetuta ai raggi UV, sia dal lettino solare che dal sole, può danneggiare la pelle nel tempo, aumentando il rischio di invecchiamento precoce della pelle, macchie solari e addirittura aumentando il rischio di cancro della pelle.
• Maggiore esposizione complessiva ai raggi UV: L'uso combinato di lettino solare e esposizione diretta al sole aumenta il tempo totale di esposizione ai raggi UV. Questo può portare a danni maggiori rispetto a una sola fonte di esposizione.
• Nessun reale beneficio protettivo: Non c'è evidenza scientifica che "preparare la pelle" con un lettino solare offra una protezione significativa dal sole. Anzi, può solo aumentare i rischi per la salute della pelle.
(Madigan LM, Lim HW. Tanning beds: Impact on health, and recent regulations. Clin Dermatol. 2016 Sep-Oct;34(5):640-8. doi: 10.1016/j.clindermatol.2016.05.016. Epub 2016 May 19. PMID: 27638445.)
10) ESPORSI AL SOLE SENZA LA CORRETTA PROTEZIONE AUMENTA IL RISCHIO DI PATOLOGIE ANCHE GRAVI DELLA PELLE, TRA CUI IL MELANOMA.
VERO
Esporsi al sole senza protezione aumenta notevolmente il rischio di sviluppare tumori della pelle, soprattutto se questa pratica è regolare e prolungata nel tempo. Si stima che fino al 70% dei tumori cutanei siano legati ad una non corretta esposizione solare. La prevenzione è essenziale per mantenere la salute della pelle e ridurre il rischio di malattie gravi come il melanoma.
Esporsi al sole senza protezione aumenta notevolmente il rischio di sviluppare tumori della pelle, inclusi il melanoma e altri tipi di carcinoma cutaneo. Ecco alcuni punti chiave su come questa esposizione può influenzare il rischio di tumori cutanei:
• Esposizione ai raggi UV: I raggi UV del sole sono la causa principale dei danni alla pelle che possono portare allo sviluppo di tumori. Sia i raggi UVB che UVA hanno effetti dannosi sul DNA delle cellule cutanee, aumentando la probabilità di mutazioni genetiche che favoriscono la crescita di cellule tumorali.
• Accumulo nel tempo: L'esposizione ripetuta e cronica ai raggi UV nel corso degli anni aumenta progressivamente il rischio di tumori della pelle. Questo è particolarmente vero per chi vive o lavora in ambienti dove l'esposizione al sole è regolare e prolungata.
• Tipi di tumori: L'esposizione non protetta al sole è correlata principalmente con il melanoma (il tipo più grave di cancro della pelle), ma anche con il carcinoma basocellulare e il carcinoma squamocellulare. Questi tumori possono manifestarsi in aree della pelle più esposte al sole, come viso, collo, braccia e gambe.
• Fattori di rischio: Altri fattori come la predisposizione genetica, la storia familiare di tumori della pelle, il tipo di pelle (ad esempio, pelle chiara con tendenza a scottarsi facilmente), e l'età influenzano l'entità del rischio. Tuttavia, l'esposizione cronica ai raggi UV è uno dei fattori modificabili più importanti che contribuisce al rischio di tumori della pelle.
• Prevenzione: L'uso di creme solari a largo spettro con un elevato SPF (fattore di protezione solare), l'indossare abbigliamento protettivo come cappelli e occhiali da sole, e l'evitare l'esposizione diretta al sole durante le ore più intense (di solito tra le 10:00 e le 16:00) sono misure efficaci per ridurre il rischio di tumori della pelle.
(Raymond-Lezman JR, Riskin SI. Sunscreen Safety and Efficacy for the Prevention of Cutaneous Neoplasm. Cureus. 2024 Mar 18;16(3):e56369. doi: 10.7759/cureus.56369. PMID: 38633930; PMCID: PMC11022667.
Ananthaswamy HN. Sunlight and Skin Cancer. J Biomed Biotechnol. 2001;1(2):49. doi: 10.1155/S1110724301000122. PMID: 12488608; PMCID: PMC113773.)
11) I MELANOMI CUTANEI POSSONO ESSERE LA CONSEGUENZA DI "SCOTTATURE" PRESE DA PICCOLI O DA RAGAZZI.
VERO
Sì, i melanomi cutanei possono essere conseguenza di “scottature” prese da piccoli o da ragazzi. È stata dimostrata una relazione causale significativa tra le scottature infantili e un rischio aumentato di melanoma cutaneo maligno, ma non solo Le scottature aumentano il rischio anche di altri tumori della pelle, come il carcinoma basocellulare e il carcinoma squamocellulare.
• Scottature infantili e melanoma: Le scottature solari durante l'infanzia sono un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma, il tumore cutaneo potenzialmente più pericoloso. Questo tipo di tumore ha origine dai melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento che dà colore alla pelle. Le scottature solari, soprattutto quelle associate alla comparsa di bolle o vesciche, si associano a danni significativi alla pelle causati dai raggi UV, che possono provocare mutazioni genetiche nei melanociti, aumentando il rischio di melanoma.
• Non solo melanoma: Oltre al melanoma, le scottature infantili sono collegate anche a un maggiore rischio di sviluppare altri tipi di tumori cutanei non melanocitici, come il carcinoma basocellulare (BCC) e il carcinoma squamocellulare (SCC). Questi tumori, sebbene generalmente meno pericolosi del melanoma, possono comunque essere invasivi e causare danni significativi alla pelle e ai tessuti circostanti se non trattati adeguatamente.
• Importanza della prevenzione: La prevenzione delle scottature durante l'infanzia è cruciale per ridurre il rischio di sviluppare tumori cutanei in età adulta. Misure preventive come l'uso regolare di creme solari ad ampio spettro, indossare indumenti protettivi, cappelli a tesa larga e occhiali da sole, oltre a evitare l'esposizione al sole durante le ore di punta, sono essenziali per proteggere la pelle delicata dei bambini dai danni causati dai raggi UV.
• Quali distretti corporei sono maggiormente a rischio? Le scottature infantili sono particolarmente associate ad un aumentato rischio di melanoma nell'aree fotoesposte, come i distretti del volto e del tronco. Queste aree del corpo sono spesso esposte al sole durante le attività all'aperto senza adeguata protezione. La pelle del viso, essendo più sottile e spesso esposta direttamente ai raggi UV, è particolarmente vulnerabile ai danni solari. Analogamente, il tronco, che può essere esposto durante attività come il nuoto o il gioco all'aperto, è un altro distretto corporeo che subisce frequenti scottature. Queste aree dovrebbero essere una priorità per la protezione solare anche durante le quotidiane attività all'aperto.
• Educazione e consapevolezza: è importante sapere che oltre alle conseguenze immediate legate alle scottature, come il dolore e il disagio, vi sono delle conseguenze a lungo termine, come l'aumento del rischio dei tumori cutanei della pelle. La presa di consapevolezza da parte delle famiglie e delle strutture educative come le scuole o i gruppi sportivi è fondamentale per la ricezione e la diffusione di queste informazioni, ma soprattutto per la messa in pratica di comportamenti di prevenzione necessari.
(Li, Y., Wu, J., & Cao, Z. (2023). Childhood sunburn and risk of melanoma and non-melanoma skin cancer: a Mendelian randomization study. Environmental science and pollution research international, 30(58), 122011–122023. https://doi.org/10.1007/s11356-023-30535-3)
12) ESPORSI AL SOLE NEL MODO CORRETTO PORTA BENEFICI PER LA SALUTE.
VERO
L'esposizione al sole può portare a diversi benefici per la salute, se gestita in modo equilibrato e con le dovute precauzioni, ad esempio perché aumenta la sintesi della vitamina D, migliora l’umore, regola il ritmo circadiano, stimola il sistema immunitario.
L'esposizione al sole può portare a diversi benefici per la salute, se gestita in modo equilibrato e con le dovute precauzioni:
• Sintesi della vitamina D: Il sole è la principale fonte di vitamina D per il corpo umano. Quando la pelle è esposta ai raggi UVB del sole, avviene la sintesi della vitamina D, essenziale per la salute delle ossa e per il corretto funzionamento del sistema immunitario.
• Umore migliore: L'esposizione al sole può migliorare l'umore e favorire il benessere psicologico grazie alla produzione di endorfine, sostanze chimiche del cervello correlate al miglioramento dell'umore.
• Regolazione del ritmo circadiano: L'esposizione al sole durante le ore del giorno aiuta a regolare il ritmo circadiano, il ciclo sonno-veglia del corpo, contribuendo a una migliore qualità del sonno e a una maggiore energia durante il giorno.
• Benefici per la pelle: La luce solare moderata può contribuire a migliorare alcune condizioni della pelle, come il miglioramento della psoriasi e dell'eczema in alcune persone. Tuttavia, è importante regolare l'esposizione per evitare danni cutanei.
• Stimolazione del sistema immunitario: Alcuni studi suggeriscono che la luce solare possa avere un effetto positivo sulla funzione del sistema immunitario, aiutando il corpo a combattere infezioni e malattie.
• Benefici per la salute cardiovascolare: L'esposizione al sole può favorire la produzione di ossido nitrico nella pelle, una sostanza che può aiutare a ridurre la pressione sanguigna e migliorare la salute del cuore.
• Miglior assorbimento di calcio: La vitamina D prodotta grazie all'esposizione solare aiuta anche nell'assorbimento del calcio, essenziale per la salute delle ossa e dei denti.
(Mead MN. Benefits of sunlight: a bright spot for human health. Environ Health Perspect. 2008 Apr;116(4):A160-7. doi: 10.1289/ehp.116-a160. Erratum in: Environ Health Perspect. 2008 May;116(5):A197. PMID: 18414615; PMCID: PMC2290997.)
13) BISOGNA PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE A PROTEGGERE I BAMBINI SOTTO I 3 ANNI D'ETA' DALL'ESPOSIZIONE AL SOLE.
VERO
Proteggere i bambini sotto i 3 anni d'età dall'esposizione diretta al sole è estremamente importante per diversi motivi legati alla salute e al benessere della loro pelle sensibile e in fase di sviluppo, ad esempio perché i bambini hanno una cute più delicata e sottile, un maggiore rischio di scottature e poiché l'esposizione ai raggi UV durante l'infanzia può accumularsi nel tempo e aumentare il rischio di sviluppare problemi cutanei.
Proteggere i bambini sotto i 3 anni d'età dall'esposizione diretta al sole è estremamente importante per diversi motivi:
• Pelle delicata e sottile: La pelle dei bambini piccoli è più sottile e delicata rispetto a quella degli adulti, il che la rende più suscettibile ai danni causati dai raggi UV. Questo li rende più vulnerabili alle scottature e ai danni cutanei.
• Maggiore rischio di scottature: A causa della loro pelle più sottile e della capacità limitata di autoregolare la temperatura corporea, i bambini sotto i 3 anni sono particolarmente suscettibili a scottature solari. Le scottature possono provocare dolore, disagio e aumentare il rischio di danni a lungo termine alla pelle.
• Danno cumulativo: L'esposizione ai raggi UV durante l'infanzia può accumularsi nel tempo e aumentare il rischio di sviluppare problemi cutanei, come il melanoma e altri tipi di cancro della pelle, più avanti nella vita. Proteggere la pelle fin da piccoli può aiutare a ridurre questo rischio.
• Sistema immunitario ancora in sviluppo: Il sistema immunitario dei bambini è ancora in fase di sviluppo, rendendoli meno in grado di combattere eventuali danni causati dai raggi UV. Questo aumenta ulteriormente l'importanza di prevenire danni alla pelle fin dalla giovane età.
• Regolazione della temperatura: I bambini piccoli hanno più difficoltà a regolare la temperatura corporea rispetto agli adulti, quindi l'esposizione prolungata al sole può portare a un rischio maggiore di colpi di calore o disidratazione.
• Comportamenti futuri: Educare i bambini fin da piccoli sull'importanza della protezione solare crea abitudini che possono durare per tutta la vita, riducendo il rischio di danni alla pelle nel lungo periodo.
(Baig IT, Petronzio A, Maphet B, Chon S. A Review of the Impact of Sun Safety Interventions in Children. Dermatol Pract Concept. 2023 Jan 1;13(1):e2023066. doi: 10.5826/dpc.1301a66. PMID: 36892334; PMCID: PMC9946084)
14) ESPORSI AL SOLE NELLE DIVERSE FASCE ORARIE DEL GIORNO COMPORTA RISCHI DIVERSI PER LA SALUTE.
VERO
Esporsi al sole nelle diverse fasce orarie del giorno comporta rischi diversi per la salute principalmente a causa delle variazioni nell'intensità dei raggi UV solari e dei potenziali effetti sulla temperatura corporea.
Esporsi al sole nelle diverse fasce orarie del giorno comporta rischi diversi per la salute principalmente a causa delle variazioni nell'intensità dei raggi UV solari e dei potenziali effetti sulla temperatura corporea. In particolare:
• Intensità dei raggi UV: Durante le ore centrali del giorno, solitamente tra le 10:00 e le 16:00, l'intensità dei raggi UV è generalmente più alta. Questo significa che l'esposizione durante queste ore porta a una maggiore dose di raggi UV che possono danneggiare la pelle. I raggi UVB, responsabili delle scottature, sono più intensi tra le 10:00 e le 15:00, mentre i raggi UVA, che contribuiscono all'invecchiamento della pelle e aumentano il rischio di cancro, sono presenti durante tutte le ore di luce solare.
• Danni cutanei: L'esposizione prolungata ai raggi UV durante le ore di picco aumenta il rischio di danni cutanei, come scottature, foto-invecchiamento precoce della pelle (rughe, macchie solari, perdita di elasticità) e aumenta il rischio di sviluppare melanoma e altri tipi di cancro della pelle.
• Temperatura e disidratazione: Durante le ore più calde del giorno, l'esposizione al sole può aumentare la temperatura corporea e il rischio di disidratazione. Questo è particolarmente importante in climi caldi e durante l'estate, quando le temperature ambientali possono essere elevate.
• Benefici delle prime ore del mattino e del tardo pomeriggio: Le prime ore del mattino (prima delle 10:00) e il tardo pomeriggio (dopo le 16:00) tendono a presentare un'intensità dei raggi UV più bassa rispetto alle ore di picco. Questi periodi possono quindi essere più sicuri per l'esposizione al sole, con un minor rischio di danni cutanei gravi.
• Protezione solare: Durante le ore di picco del sole, è particolarmente importante utilizzare protezione solare efficace con un elevato SPF e ricorrere a metodi aggiuntivi di protezione come l'ombra, indumenti protettivi e l'evitare l'esposizione diretta prolungata.
15) BISOGNA FARE ATTENZIONE ALLE SUPERFICI RIFLETTENTI, COME L'ACQUA, QUANDO CI SI ESPONE AL SOLE.
VERO
È importante prestare attenzione alle superfici riflettenti, come l'acqua, quando ci si espone al sole per diversi motivi, come la riflessione dei raggi UV da parte di sabbia, acqua, neve o altri superfici riflettenti, l’aumento dell’intensità dell’esposizione legato alla riflessione dei raggi UV, la scarsa percezione del rischio, che potrebbe indurre a non applicare la foto-protezione.
È importante prestare attenzione alle superfici riflettenti, come l'acqua, quando ci si espone al sole per diversi motivi legati alla salute della pelle e al rischio di danni causati dai raggi UV:
• Riflessione dei raggi UV: Le superfici riflettenti, come l'acqua, la sabbia o la neve, possono riflettere fino al 90% dei raggi UV del sole. Questo significa che anche quando si è all'ombra o parzialmente coperti, è possibile ricevere una quantità significativa di raggi UV riflessi, aumentando il rischio di scottature e danni cutanei.
• Aumento dell'intensità dell'esposizione: A causa della riflessione, l'intensità dei raggi UV può essere maggiore rispetto a quando si è su superfici non riflettenti. Ciò può portare a una maggiore esposizione ai raggi UV anche durante periodi brevi di esposizione.
• Scarsa percezione del rischio: A volte, le persone possono non essere consapevoli del rischio aggiuntivo di esposizione ai raggi UV attraverso superfici riflettenti. Questo può portare a comportamenti meno precauzionali rispetto all'uso di protezione solare o all'evitare l'esposizione diretta.
• Effetti cumulativi: L'esposizione ripetuta ai raggi UV riflessi può contribuire ai danni cumulativi alla pelle nel corso del tempo, aumentando il rischio di invecchiamento precoce della pelle, rughe, macchie solari e, potenzialmente, il rischio di sviluppare cancro della pelle.
16) USARE L'OLIO SOLARE SENZA PROTEZIONE MIGLIORA L'ABBRONZATURA.
FALSO
L'uso dell'olio solare non migliora l'abbronzatura per diversi motivi: generalmente ha un SPF basso o assente, aumenta il rischio di scottature, non ha effetti stimolanti sull’abbronzatura, può portare a danni a lungo termine legati all’utilizzo di olii solari senza protezione.
L'uso dell'olio solare non migliora l'abbronzatura per diversi motivi importanti:
• Basso o assente SPF: Gli oli solari spesso hanno un SPF (fattore di protezione solare) molto basso o addirittura assente. Questo significa che non forniscono alcuna protezione efficace contro i danni causati dai raggi UV, inclusi scottature e danni cutanei a lungo termine. Senza una protezione adeguata, l'abbronzatura può essere ottenuta a rischio della salute della pelle.
• Rischio di scottature: L'olio solare, anche se può offrire una leggera protezione, non è sufficiente per prevenire scottature solari. Le scottature non solo sono dolorose e dannose per la pelle, ma anche possono interferire con il processo naturale di abbronzatura.
• Nessun effetto stimolante sull'abbronzatura: Contrariamente a quanto talvolta si pensa, gli oli solari non stimolano o accelerano il processo di abbronzatura. L'abbronzatura è una risposta naturale della pelle all'esposizione ai raggi UV, che stimola la produzione di melanina (il pigmento responsabile del colore della pelle). Gli oli solari non influenzano questo processo in alcun modo positivo.
• Potenziali danni cutanei a lungo termine: L'uso regolare di olii solari senza protezione adeguata può aumentare il rischio di danni cutanei a lungo termine, come l'invecchiamento precoce della pelle e un aumento del rischio di cancro della pelle. L'abbronzatura ottenuta senza protezione adeguata è il risultato di un'assidua esposizione ai raggi UV, che può essere dannosa.
• Preferenza per prodotti con SPF: Per ottenere un'abbronzatura sicura e proteggere la salute della pelle, è consigliabile utilizzare prodotti solari appositamente formulati con un SPF appropriato (SPF 30 o superiore), che offrano una protezione efficace contro i raggi UVB e UVA. Questi prodotti aiutano a ridurre il rischio di danni cutanei mentre consentono comunque all'abbronzatura di svilupparsi naturalmente.
• L a scelta tra creme solari, spray solari ed emulsioni solari dipende da diversi fattori:
- Le creme solari sono spesso più facili da applicare in modo uniforme, garantendo una copertura completa della pelle, spesso contengono ingredienti idratanti che possono essere benefici per la pelle secca e inoltre le creme tendono a essere più resistenti all'acqua rispetto agli spray. Tuttavia, le creme talvolta possono lasciare una sensazione di “appiccicosità” o pesantezza sulla pelle mediamente richiedono più tempo per essere applicate rispetto agli spray.
- Gli spray solari invece sono veloci e facili da applicare, ideali per le aree difficili da raggiungere e per un'applicazione rapida e generalmente lasciano meno residui e una sensazione meno appiccicosa sulla pelle. Tuttavia, gli spray difficilmente garantiscono una copertura uniforme, comportando il rischio di lasciare zone “scoperte” e non adeguatamente protette. Inoltre, una parte del prodotto può disperdersi nell'aria durante l'applicazione.
- Le emulsioni solari tendono ad avere una consistenza più leggera rispetto alle creme, risultando meno appiccicose e più facili da spalmare e solitamente si assorbono rapidamente. Le emulsioni solari potrebbero non offrire la stessa resistenza all’acqua delle creme solari.
• Utilizzare dei preparati “fai-da-te” fatti in casa per la protezione solare non è consigliabile per diverse ragioni importanti. Innanzitutto, i preparati casalinghi spesso non forniscono una protezione adeguata contro i raggi UV. Gli ingredienti comuni nei prodotti fai-da-te, come oli naturali e burri, possono avere un fattore di protezione solare (SPF) molto basso o nullo. Inoltre, mentre le creme solari in commercio sono rigorosamente testate per assicurare che offrano il livello di protezione per UVA/UVB dichiarato sull'etichetta, i preparati fai-da-te non passano attraverso questi test, quindi non c'è modo di sapere con certezza se stiano davvero proteggendo la pelle. Inoltre, un prodotto solare efficace richiede una formulazione precisa e bilanciata. Gli ingredienti devono essere miscelati in proporzioni corrette per garantire che il prodotto finale sia efficace e sicuro da usare. Senza una formazione specifica in chimica cosmetica, è difficile ottenere questa precisione a casa. Gli ingredienti naturali possono inoltre causare reazioni allergiche o irritazioni cutanee in alcune persone e senza la supervisione di esperti e test dermatologici, c'è un rischio maggiore di effetti avversi con i preparati fatti in casa. L’uso di preparati casalinghi può infine dare una falsa sensazione di sicurezza, portando le persone a esporsi al sole per periodi più lunghi di quanto farebbero normalmente. Questo può aumentare il rischio di scottature, invecchiamento precoce e cancro della pelle.
17) MANGIARE SANO E IDRATARSI MIGLIORA L'ASPETTO DELLA PELLE E ANCHE L'ABBRONZATURA.
VERO
Sì, mangiare sano e mantenersi idratati migliora l'aspetto della pelle e favorisce un'abbronzatura uniforme e duratura.
Mangiare sano e mantenersi idratati non solo favorisce un aspetto migliore della pelle, ma anche un'abbronzatura più uniforme. Ecco come diversi elementi della dieta contribuiscono a questi benefici:
• Alimenti ricchi di antiossidanti: Frutta e verdura ricche di antiossidanti, come fragole, mirtilli, carote e pomodori, proteggono la pelle dai danni causati dai raggi UV e dall'invecchiamento precoce. Gli antiossidanti neutralizzano i radicali liberi, riducono l'infiammazione e migliorano la salute della pelle.
• Adeguata idratazione: Bere acqua a sufficienza è fondamentale per mantenere la pelle idratata, migliorandone l'elasticità e la luminosità. Inoltre, buon livello di idratazione aiuta a prevenire la secchezza e a mantenere una barriera cutanea sana. Anche consumare alimenti ricchi di acqua, come cetrioli e angurie, contribuisce a mantenere una buona idratazione cutanea.
• Omega-3: Gli omega-3, presenti in pesce, noci, semi di lino e avocado, rendono la pelle più elastica e compatta, stimolano la produzione di collagene ed elastina, e proteggono contro l'infiammazione. Questi nutrienti favoriscono anche la corretta produzione di melanina, favorendo una migliore protezione dai raggi solari ed un'abbronzatura più uniforme.
• Carotenoidi: I carotenoidi, presenti in alimenti come carote, spinaci, albicocche e peperoni, stimolano la produzione di melanina offrendo una maggiore protezione contro i danni solari, inoltre aiutano la pelle a sviluppare un'abbronzatura uniforme e duratura.
• Vitamine e minerali: Vitamine come A, C ed E, e minerali come il selenio, giocano un ruolo cruciale nella protezione della pelle dai danni UV e nell'invecchiamento cutaneo. Questi nutrienti supportano la rigenerazione cellulare e mantengono la pelle sana e luminosa. Gli alimenti che contengono questi nutrienti includono agrumi, noci, semi e verdure a foglia verde.
Adottare una dieta ricca di questi nutrienti e mantenere un'adeguata idratazione è fondamentale per proteggere la pelle, migliorare il suo aspetto e favorire una sana abbronzatura estiva.
(Ahmed, I. A., & Mikail, M. A. (2024). Diet and skin health: The good and the bad. Nutrition (Burbank, Los Angeles County, Calif.), 119, 112350. https://doi.org/10.1016/j.nut.2023.112350)
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025