Tirocini Inclusione Sociale
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Tirocini di Inclusione Sociale: che cosa sono?
Si tratta di tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzato all'inclusione sociale e all'autonomia (d’ora in poi tirocinio di inclusione sociale), dando piena attuazione all’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 22 gennaio 2015.
Volti a favorire il reinserimento e l’inclusione sociale delle persone vulnerabili e svantaggiate;
i cui beneficiari sono presi in carico da servizi sociali comunali singoli o associati o da altri soggetti eventualmente da loro delegati;
Premesso inoltre che con il presente provvedimento la Regione del Veneto intende porre in essere azioni a favore di persone svantaggiate con le finalità di:
- Favorire una migliore qualità della vita sociale all'interno della propria comunità di appartenenza;
- Realizzare percorsi attivi di inclusione sociale, valorizzando le risorse messe a disposizione da tutti gli attori coinvolti e dalla comunità, nonché razionalizzando gli interventi e i costi;
e con obiettivi di:
- Favorire il recupero, il mantenimento ed il potenziamento delle abilità relazionali, operative e delle autonomie personali;
- Promuovere l'acquisizione di un ruolo sociale riconosciuto e visibile nella comunità;
- Coinvolgere la comunità locale nella realizzazione di progetti personalizzati di
A chi si rivolgono?
I Tirocini di Inclusione Sociale sono rivolti a persone svantaggiate in età lavorativa, prese in carico dal Servizio sociale professionale comunale, in forma singola o associata, per le quali il Servizio definisca la necessità di un tirocinio di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzato all'inclusione sociale e all'autonomia.
Tale tirocinio non si configura come un rapporto di lavoro.
Laddove i beneficiari di misure nazionali, regionali e comunali di inclusione sociale presentino i requisiti, si renderà opportuna una presa in carico integrata e coordinata tra servizi sociali comunali e Servizi di Inserimento Lavorativo (SIL) operanti presso le Aziende Ulss.
Come funzionano?
I Tirocini di Inclusione Sociale sono promossi dai Servizi sociali comunali, anche gestiti in forma associata a livello di Ambito territoriale sociale, che possono avvalersi di:
- organismi iscritti nell’elenco regionale degli operatori accreditati ai Servizi per il Lavoro (ai sensi della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3);
- soggetti iscritti nell'elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 ("Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati") per l'ambito della Formazione Continua;
- Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore - RUNTS.
Il tirocinio è svolto sulla base di un progetto personalizzato sottoscritto dal soggetto promotore, dal soggetto ospitante e dal tirocinante.
Per ogni tirocinio, il soggetto promotore individua un referente o tutor didattico-organizzativo e il soggetto ospitante, a sua volta, un proprio tutor, che sono entrambi chiamati a collaborare e sono responsabili, ciascuno per la propria parte, del buon esito del tirocinio.Il referente tutor didattico-organizzativo si assicura che l'esperienza di tirocinio sia coerente con le finalità di inclusione sociale. Ha inoltre il compito di garantire:
- la conoscenza del contesto in cui si svolge il tirocinio, del suo inserimento e delle attività da svolgere;
- la presentazione del tirocinante al soggetto ospitante;
- l'eventuale facilitazione della comunicazione tra il soggetto ospitante, colleghi e tirocinante;
- le visite periodiche per accompagnare, monitorare, verificare l'inserimento;
- il supporto per la soluzione di eventuali difficoltà e problematiche;
- il monitoraggio e la valutazione del progetto personalizzato, attraverso la raccolta di informazioni e dati in collaborazione con il soggetto ospitante e il tirocinante.
Possono ospitare i tirocini tutti i datori di lavoro pubblici e privati, i liberi professionisti e i piccoli imprenditori, Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS e altre organizzazioni della società civile, inclusi gli enti ecclesiastici, anche senza dipendenti, con sede operativa in Veneto.
Quanto durano?
La durata dei tirocini non può essere superiore a 24 mesi. Al fine di assicurare il conseguimento delle finalità di inclusione sociale e autonomia delle persone, il tirocinio può essere rinnovato anche oltre i 24 mesi, esclusivamente a seguito dell’attestazione della sua necessità da parte del servizio pubblico che ha in carico la persona.
L'impegno orario previsto dal tirocinio non dovrà superare l'orario settimanale previsto dal contratto o accordo collettivo applicato dal soggetto ospitante.
Il tirocinio in fascia serale e/o notturna si potrà realizzare solo se la tipologia e la specifica organizzazione delle attività non consentano lo svolgimento dell’esperienza di tirocinio in fascia diurna, ferme restando le disposizioni sulla tutela dei minori e delle lavoratrici madri in materia di orario di lavoro.
Altre informazioni
I tirocini possono prevedere la corresponsione di un'indennità finalizzata all'inclusione sociale e all'autonomia delle persone come indicato dal progetto personalizzato.
Tale indennità è di norma erogata dal soggetto promotore del tirocinio anche per il tramite dei soggetti ospitanti. Le fonti di finanziamento possono essere statali, regionali e comunali (gestite anche in forma associata), nonché provenire da altri soggetti pubblici e privati.
Nel caso di tirocini in favore di soggetti percettori di forme di sostegno al reddito (nazionali, regionali e comunali), l’indennità erogata è cumulabile con quanto percepito, fatto salvo quanto stabilito da altre disposizioni.
Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2025