Salute e Sicurezza sul lavoro: prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali

Contenuto di pagina generica


EPIDEMIOLOGIA OCCUPAZIONALE - BOLLETTINI DEGLI INFORTUNI MORTALI E GRAVI

BANDO METALMECCANICA 2026

La Regione del Veneto, secondo gli indirizzi del Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs. 81/2008, ha destinato parte dei proventi derivanti dalle sanzioni comminate dai Servizi SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto all’indizione di bandi regionali per il finanziamento di progetti a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nel territorio regionale.

Il primo di tali bandi, indetto con il supporto di Azienda Zero e approvato con Deliberazione n. 322 del 22 maggio 2026, è rivolto al finanziamento di interventi di sostituzione o miglioramento della sicurezza delle macchine nelle imprese del settore metalmeccanico con sede legale/operativa o con almeno un'unità locale nel territorio della Regione del Veneto, con particolare riferimento a quelle già coinvolte nell'omonimo Piano Mirato di Prevenzione.

Il “Bando Metalmeccanica 2026” è stato presentato il 21 settembre 2026 alle Istituzioni, alle Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, e alle imprese presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni della Regione a Venezia (slide presentazione bando)

Le imprese interessate a partecipare dovranno presentare istanza, a pena di irricevibilità, entro e non oltre 30 giorni dal 22 settembre 2026 - data di pubblicazione del bando nel sito istituzionale di Azienda Zero (https://www.azero.veneto.it/altri-avvisi) - esclusivamente mediante la piattaforma https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISAL seguendo le istruzioni operative fornite in allegato.

Tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni relativi al bando avvengono per il tramite della piattaforma messa a disposizione al seguente link: https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISAL 

Eventuali richieste di chiarimenti di carattere amministrativo sui contenuti del bando potranno essere avanzate entro e non oltre 10 giorni lavorativi antecedenti la chiusura dei termini di presentazione delle richieste di contributo mediante PEC bandispisal@pec.net4market.it

Le risposte alle richieste di chiarimenti presentate in tempo utile sono pubblicate in forma anonima nell’homepage della piattaforma nella sezione FAQ.


STRESS TERMICO

Con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 107 dell'8 settembre 2026  si vieta - esclusivamente nei soli giorni e nelle aree del territorio regionale in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa”, segnali alle ore 12:00 un livello di rischio “ALTO” -  lo svolgimento dell’attività lavorativa dalle ore 14:00 alle ore 16:00 con efficacia a partire dal 17 giugno 2026 e fino al 31 agosto 2026, per le categorie di lavoratori già previste dalle precedenti ordinanze n. 58/2026 e n. 71/2026.

Tale disposizioni sono da applicarsi solo in caso del perdurare di elevate temperature.

Maggiori dettagli sulle ordinanze e sul contrasto del rischio calore sui luoghi di lavoro sono disponibili alla pagina stress termico.

Per la popolazione in generale ecco alcuni consigli utili per proteggersi dal caldo.


FORMAZIONE

Con l’Accordo n. 59 del 17 aprile 2025, sancito dalla Conferenza Stato Regioni PPAA, è stata revisionata e riordinata la disciplina sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La Regione del Veneto, in risposta ai numerosi quesiti pervenuti in merito all’applicazione del suddetto Accordo, ha costituito uno specifico Gruppo di Lavoro in rappresentanza degli Enti e Associazioni del Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 81/2008), che ha raccolto ed esaminato i principali quesiti pervenuti in merito all’applicazione dell’Accordo n. 59/2025, sintetizzandoli nel documento "FAQ regionali in merito all’Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano (Rep. Atti n. 59/CSR) del 17 aprile 2025, concernente l’individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi dell’art. 37, comma 2 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81" 

Le risposte in esso contenute intendono risolvere alcune criticità interpretative su cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non si è ancora pronunciato, pertanto esso potrà essere soggetto a periodici aggiornamenti e integrazioni in base all’evoluzione del quadro applicativo e alle eventuali ulteriori indicazioni di livello nazionale.


Iniziative di prevenzione negli ambienti di lavoro

Proteggere la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro è un obiettivo fondamentale del Servizio Sanitario Regionale. La strategia di intervento, in sinergia con gli altri soggetti attivi del sistema pubblico e privato della prevenzione, prevede iniziative a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, con l'obiettivo di contribuire a contrastare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e a garantire ad ogni persona un lavoro sano, sicuro e dignitoso.

Tutela della Salute e Sicurezza negli ambiti di lavoro. La Regione del Veneto interviene nel campo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con funzioni di programmazione, indirizzo, monitoraggio e valutazione delle prestazioni.

Con la Regione collaborano altri importanti Istituzioni per implementare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro, ciascuno in base alle proprie competenze: Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), Vigili del Fuoco, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la protezione Ambientale del Veneto (ARPAV). Tutte queste Istituzioni, insieme alle Parti Sociali (Associazioni di Imprese e Lavoratori), partecipano al "Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro", presieduto dalla Regione del Veneto.

L'attuazione sul territorio della programmazione regionale e l'attività di controllo sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi della normativa statale vigente (Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008), sono compiti delle Aziende ULSS competenti per territorio. Inoltre, a partire dal 2022, l'attività di vigilanza in ogni settore produttivo è effettuata anche dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

SPISAL. Le funzioni operative sono garantite sul territorio dai Servizi di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL), istituiti presso il Dipartimento di Prevenzione di ciascuna Azienda ULSS, con il mandato istituzionale di contribuire alla riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il ruolo degli SPISAL si fonda su attività di vigilanza, controllo, informazione, formazione, assistenza e sostegno a Imprese e Lavoratori, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro.

Obiettivi di Prevenzione. La pianificazione regionale è finalizzata a definire gli obiettivi di prevenzione basati sulle evidenze di rischio nei singoli ambiti territoriali, a sostenere e indirizzare le azioni conseguenti e a garantire standard operativi omogenei, qualità ed efficacia delle prestazioni erogate.

Osservatorio Regionale. A supporto della pianificazione regionale, è attivo un osservatorio regionale per la conoscenza dello stato di salute dei lavoratori e dei fenomeni infortunistici. La produzione di analisi epidemiologiche su infortuni e malattie professionali consente l'individuazione dei problemi di salute e sicurezza sul lavoro e la definizione delle priorità di intervento ed è finalizzata al miglioramento dell’efficacia delle attività di prevenzione.

Principali documenti strategici di riferimento

Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025. La Regione del Veneto, recependo il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, con DGR n. 1858 del 29.12.2021, ha approvato il Piano Regionale della Prevenzione, articolato in 14 programmi e 6 Macro Obiettivi. Il Macro Obiettivo 4, "Infortuni sul lavoro e Malattie professionali" comprende 3 programmi predefiniti:

- PP 6 Piani Mirati di Prevenzione (PMP)

- PP 7 Prevenzione in Edilizia e Agricoltura

- PP 8 Prevenzione del rischio cancerogeno professionale, delle patologie professionali dell’apparato muscolo-scheletrico e del rischio stress correlato al lavoro

Ambiti principali di Prevenzione. Si riportano di seguito i temi principali nei quali si articolano le iniziative di prevenzione negli ambienti di lavoro su base regionale:

- Agricoltura
- Amianto e sorveglianza sanitaria per lavoratori ex-esposti
- Edilizia
- Sicurezza nel mondo della scuola
- Epidemiologia occupazionale


Materiali e documenti: archivio

Dati / Statistiche

SERVIZIO TELEMATICO RELAZIONE ANNUALE USO DIRETTO O INDIRETTO AMIANTO

È attivo il servizio telematico per la compilazione e l'invio online della relazione annuale uso diretto o indiretto amianto all'interno del Portale Pratiche e Procedimenti.


Link di approfondimento

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026

Back to top