Riabilitazione ospedaliera
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Il servizio di riabilitazione ospedaliera è rivolto alle persone ricoverate in ospedale e che hanno bisogno di un intervento riabilitativo precoce, a seguito di malattia o trauma che potrebbe causare in seguito una disabilità.
Le unità operative di degenza di riabilitazione accolgono persone con menomazioni e disabilità complesse, con potenzialità di recupero e con condizioni cliniche e comorbidità mediche e/o chirurgiche compatibili con la partecipazione a programmi riabilitativi intensivi.
Il servizio di riabilitazione ospedaliera accoglie utenti con disabilità di recente insorgenza e di qualsiasi origine, secondarie prevalentemente a patologie del sistema nervoso, degli apparati osteo-muscolare, cardiovascolare e respiratorio che non ricadano nell'alta specialità riabilitativa.
Il ricovero in regime ordinario è appropriato in presenza di condizioni cliniche e comorbidità mediche e/o chirurgiche che non consentano il reinserimento socio-familiare o la permanenza in ambiente extra-ospedaliero, ma comunque compatibili con la partecipazione ai programmi riabilitativi intensivi e la necessità di assistenza medico-infermieristica articolata nelle 24 ore per gestire le condizioni cliniche e le comorbidità attive o la gestione del rischio di instabilità clinica durante lo svolgimento dei programmi riabilitativi intensivi.
Il ricovero in regime diurno (Day Hospital, DH) trova invece indicazione, in casi selezionati, per le stesse condizioni cliniche generali di presa in carico riabilitativa intensiva, ma in persone con quadro clinico e/o comorbidità stabilizzate e basso rischio di complicanze, tali da non richiedere assistenza medico infermieristica continuativa nelle 24 ore.
Il ricovero diurno è appropriato se finalizzato alla prosecuzione del progetto riabilitativo individuale, in fase di dimissione da reparto per acuti o da reparto di riabilitazione e al fine di favorire una rapida deospedalizzazione e il reinserimento nel contesto socio-familiare. In ogni caso è ammissibile un solo ricovero riabilitativo diurno e solo se connesso ad evento acuto e ad una dimissione, come sopra riportato.
Le principali indicazioni per il ricovero delle persone con disabilità di origine neurologica (MDC 1) riguardano condizioni patologiche a carico del sistema nervoso centrale e periferico, preferibilmente di recente insorgenza, che determinano menomazioni sensori-motorie, neuropsicologiche, comunicative e/o comportamentali tali da generare una condizione di disabilità.
Le più frequenti eziologie sono di origine:
- vascolare (ischemica o emorragica);
- traumatica;
- post-anossica;
- oncologica;
- infettiva;
- infiammatoria;
- autoimmune;
- neuro-degenerativa.
Neuroriabilitazione
Tale specialità riabilitativa è deputata alla presa in carico di pazienti affetti da esiti di gravi traumatismi cranioencefalici ed altre gravi cerebrolesioni acquisite (comi post-anossici, gravi emorragie secondarie a malformazioni vascolari) caratterizzati da gravi menomazioni fisiche, cognitive e comportamentali che determinano disabilità multiple e complesse.
Questo comporta un elevato grado di complessità, necessità di cure di base e sostegno, rischio inerente a disfunzioni cognitive e/o comportamentali, necessità infermieristiche specializzate, necessità di cure mediche ad elevata intensità terapeutica.
Le più frequenti cause di queste severe condizioni disabilitanti sono:
- Gravi Cerebrolesioni Acquisite, con pregresso coma GCS ≤8, superiore a 24h (come da DGR 253/2000 per Unità Gravi Cerebrolesioni) e di regola al primo ingresso dopo evento acuto, con GOSE: 2·3, LCF: 1 – 6, DRS: ≥ 12, respiro spontaneo > 72 ore (anche se con 02 terapia), assenza di stato settico che può determinare insufficienza multi-organo, diuresi conservata (50 ml/ora), assenza di instabilità del danno primario che necessita di sorveglianza neurochirurgica, assenza di stato epilettico;
- Gravi patologie del sistema nervoso di natura:
- vascolare (ischemica o emorragica);
- traumatica;
- post-anossica;
- oncologica;
- infettiva;
- infiammatoria;
- autoimmune (es. severe poliradicolonevriti con paraplegia o tetraplegia completa incompleta)
- neuro-degenerativa;
- comiziale (epilessie rare e complesse, encefalopatie epilettiche, epilessie farmacoresistenti, epilessie genetiche, epilessie con comorbidità invalidanti);
- sindromi neurologiche rare.
Possono altresì essere accolte persone con menomazioni e disabilità neurologiche preesistenti di qualsiasi origine che presentino una evoluzione negativa del profilo funzionale o che necessitino di interventistica assistenziale e riabilitativa di elevata complessità e specializzazione (es. valutazione e riabilitazione neuropsicologica e comportamentale multidimensionale, monitoraggio neurofisiologico complesso e prolungato, attivazione e regolazione stimolatori neurali, refill e regolazione dispositivi intratecali, etc.).
Le strutture ospedaliere di riferimento per la Neuroriabilitazione nella Regione del Veneto sono le seguenti:
- Ospedale Ca’ Foncello di Treviso
- Ospedale Piove di Sacco (PD)
- Ospedale di Conselve (PD)
- Ospedale di Vicenza
- Ospedale di Jesolo
- Ospedale San Luca di Trecenta
- Azienda Ospedale-Università di Padova
- Azienda Universitaria Integrata di Verona
Di cui strutture private accreditate:
- ORAS Ospedale Motta di Livenza
- IRCCS MEDEA - IST. LA NOSTRA FAMIGLIA CONEGLIANO
- IRCCS SAN CAMILLO Lido di Venezia
- Casa di Cura CITTA' DI ROVIGO
- Casa di Cura TRIESTE - Centro Medico di Foniatria srl Padova
- Casa di Cura VILLA S.MARGHERITA
- IRCSS O.CL. SACRO CUORE - DON CALABRIA Verona
Unità spinale
Tale specialità riabilitativa è deputata alla presa in carico di persone che presentano lesioni acquisite del midollo spinale o della cauda equina di eziologia traumatica e non traumatica (vascolare, infettiva, neoplastica, infiammatoria etc.), a cui conseguono menomazioni disabilitanti di tipo sensori-motorio (paraplegia, tetraplegia) e/o viscerale (vescica e/o intestino neurologici, insufficienza ventilatoria), con potenziale di recupero funzionale. Hanno l’obiettivo del recupero della massima autonomia ed indipendenza, compatibilmente con il livello di lesione midollare e con le condizioni generali e costituiscono nella rete riabilitativa regionale, le strutture di riferimento dedicate a tali pazienti.
Nell’ambito della rete, possono contribuire alla gestione di casi o di fasi di percorso caratterizzate da minore complessità, anche unità operative di riabilitazione ospedaliera, purché dotate di specifiche competenze, alle quali si può accedere direttamente oppure dopo un periodo di ricovero in Unità Spinale (“Linee di indirizzo per l’individuazione dei percorsi appropriati nella rete di riabilitazione”).
In tale setting assistenziale vengono accolti utenti con disabilità di origine neurologica afferenti alla MDC 1 (o alla MDC 11 per la sindrome della cauda equina con vescica neurologica), conseguenti a lesione midollare di origine traumatica e non traumatica (es. infettiva, vascolare, neoplastica, infiammatoria etc.), preferibilmente di recente insorgenza, a cui conseguono menomazioni disabilitanti di tipo sensori-motorio (paraplegia, tetraplegia completa o incompleta) e/o viscerale (vescica e/o intestino neurologici, insufficienza ventilatoria).
In funzione del quadro delle comuni necessità cliniche assistenziali e riabilitative sono ammessi al ricovero anche persone con menomazioni e disabilità sensori-motorie e viscerali non strettamente connesse a mielolesione, ma conseguenti a:
- severe poliradicolonevriti di qualsiasi eziologia, con tetraplegia o paraplegia completa o incompleta;
- sclerosi multipla a prevalente od esclusiva localizzazione midollare, con tetraplegia o paraplegia completa o incompleta;
- sindrome Locked-in.
Il ricovero in Unità Spinale deve avvenire in condizioni cliniche di respiro spontaneo da almeno 72 ore oppure di ventilazione meccanica invasiva o non invasiva, con apparecchi di tipo domiciliare. Il ricovero di regola prosegue fino al completamento del Progetto Riabilitativo Individuale, con reinserimento familiare e sociale. Se le condizioni cliniche lo consentono, la persona viene dimessa a domicilio ed avviata ad una presa in carico territoriale.
Le strutture ospedaliere di riferimento per l’Unità Spinale nella Regione del Veneto sono le seguenti:
di cui strutture private accreditate:
- ORAS Ospedale Motta di Livenza
- IRCCS SAN CAMILLO Lido di Venezia
- Casa di Cura VILLA S.MARGHERITA
- IRCSS O.CL. SACRO CUORE - DON CALABRIA Verona
Normativa
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025