Monkeypox (mpox)

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Cosa sappiamo sul virus

Monkeypox (mpox), è una malattia infettiva virale causata da un virus simile a quello che causa il vaiolo umano (da cui si differenzia per minore diffusività e gravità).

Il virus responsabile di Monkeypox si divide in due tipologie principali denominate clade I e clade II.

Il clade I è associato a infezioni più gravi e mortalità più elevata, mentre il clade II causa infezioni meno gravi.

Il suo periodo di incubazione, ovvero il tempo che intercorre tra l'esposizione al virus e lo sviluppo della malattia, è compreso tra 5 e 21 giorni.

 

Situazione epidemiologica
Dalla fine del 2023, un'ampia epidemia di mpox ha colpito la Repubblica Democratica del Congo (RDC), con una recente espansione ad altri Paesi africani. Nel continente africano circolano sia il clade genetico I che il clade II, tuttavia, la rapida ascesa e diffusione del clade I ha generato un allerta a livello globale.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 14 agosto 2024 ha dichiarato mpox un "Emergenza di salute pubblica internazionale (PHEIC - Public Emergency of International Concern)" ai sensi delle disposizioni del Regolamento sanitario internazionale (2005).

Sintomi
I sintomi comprendono di solito:

  • febbre
  • intenso mal di testa
  • dolori muscolari
  • mal di schiena
  • astenia
  • linfonodi ingrossati
  • eruzioni o lesioni cutanee (sulla pelle). con papule, vescicole e pustole. L'eruzione cutanea di solito inizia entro 3 giorni dalla comparsa dei sintomi generici. Le lesioni possono essere piatte o leggermente rialzate, piene di liquido limpido o giallastro, possono formare croste, seccarsi e cadere. L'eruzione cutanea tende a concentrarsi sul viso, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Può anche essere riscontrata sulla bocca, sulla zona perigenitale e sugli occhi e può diffondersi rapidamente anche ad altre parti del corpo
  • lesioni delle mucose del cavo orale
  • proctite (interessamento ano-rettale)

La malattia generalmente si risolve spontaneamente in 2-4 settimane con adeguato riposo e senza terapie specifiche; qualora necessario il medico può indicare la somministrazione di farmaci antivirali.

I casi riscontrati fino a questo momento hanno presentato sintomi lievi con un decorso benigno. Tuttavia, mpox può causare una malattia più grave soprattutto in alcuni gruppi di popolazione particolarmente fragili quali bambini, donne in gravidanza e persone immunodepresse.

In caso di comparsa sintomi compatibili con una possibile infezione da vaiolo delle scimmie è importante contattare il proprio medico.

Trasmissione
Il virus non si trasmette facilmente da persona a persona.

Mpox può diffondersi da persona a persona attraverso contatti fisici stretti con persone che hanno la malattia, come i rapporti sessuali, ma anche in caso di contatti familiari.

Per contatti stretti si intendono:

  • il contatto diretto pelle a pelle con le lesioni cutanee infette;
  • il contatto bocca a bocca o bocca-pelle (baci), faccia a faccia (anche parlando o respirando in modo ravvicinato);
  • il contatto con la saliva e le secrezioni delle vie respiratorie superiori in modo ravvicinato e prolungato;
  • il sesso orale, anale o vaginale, o il contatto con i genitali (pene, testicoli, labbra e vagina) o con l'ano.

Il virus può, infine, essere trasmesso dalla madre infetta al feto durante la gravidanza, durante o dopo il parto. In letteratura sono anche descritti casi occasionali di trasmissione da fomiti (biancheria, indumenti) o da superfici contaminate.

 

Le raccomandazioni
I passi per l'auto-protezione:

  • evitare contatti ravvicinati e sessuali con qualcuno che presenti sintomi compatibili con mpox
  • tenere le mani pulite con acqua e sapone o gel a base alcolica

​Le raccomandazioni prevedono, inoltre, di restare a casa a riposo qualora insorga la febbre e di rivolgersi al medico di fiducia in caso di comparsa di vescicole o altre manifestazioni cutanee.

Le persone che hanno avuto un contatto a rischio con un caso di mpox devono monitorare la loro temperatura due volte al giorno. I contatti asintomatici non devono donare sangue, cellule, tessuti, organi, latte materno o sperma mentre sono sotto sorveglianza. Durante i 21 giorni di sorveglianza, i contatti di caso mpox devono limitare i contatti interpersonali stretti, per evitare rischi di trasmissione ad altre persone, in particolare evitando contatti con persone immunodepresse, donne in gravidanza e bambini di età inferiore ai 12 anni.

Viaggi all'estero
Si raccomanda ai viaggiatori diretti in Paesi con focolai confermati di infezione da mpox clade I di informarsi adeguatamente sui possibili rischi di contrarre la malattia, e sulle modalità di protezione da adottare durante il viaggio. E’ sconsigliata la partecipazione ad eventi con assembramenti nei paesi con focolai confermati di mpox.

Per informazioni in caso di viaggi all'estero si consiglia di rivolgersi al proprio medico o programmare una consulenza presso il servizio di medicina dei viaggi dell'ULSS. Per prenotazione consultare il sito della propria ULSS.

Vaccinazione
Dal 2022 è disponibile in Italia un vaccino contro mpox indicato per le persone ad alto rischio di infezione, a partire dai 18 anni di età. A oggi non è raccomandata la vaccinazione di massa.

Secondo quanto riportato dalla circolare del Ministero della Salute n.35365 del 05.08.2022, la vaccinazione è offerta, come profilassi pre-esposizione a partire dai 18 anni di età, a:

  • personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus,
  • persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano nelle seguenti situazioni di rischio:

    • storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali

    e/o

    • partecipazione a eventi di sesso di gruppo

    e/o

    • partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune

    e/o

    • recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell'ultimo anno)

    e/o

    • abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex).

Per ulteriori informazioni si rimanda alle Aziende Sanitarie territorialmente competenti (vedi contatti sotto riportati).

 

Contatti Utili

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 1 Dolomiti

    tel.: 0437/516917
    email: dip.prevenzione@aulss1.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana

    tel.: 0422/323811 (dalle ore 12.00 alle 13.00)
    email: sispmalattieinfettive@aulss2.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 3 Serenissima

    tel.: 800938811 - tasto 5 - da lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 13.00
    email: sisp.vaccinazioni@aulss3.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 4 Veneto Orientale

    tel.: 0421/228190
    email: dipprev.sandona@aulss4.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 5 Polesana

    tel.: 0425/393763 / 0425/394738
    email:  sisp.ro@aulss5.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 6 Euganea

    email: sisp.vaccinazioni@aulss6.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 7 Pedemontana

    tel.: 0424/885500 (sede di Bassano) / 0445/389155 (sede di Thiene)
    email: sisp@aulss7.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 8 Berica

    SEDE DI VICENZA - DISTRETTO EST
    Tel. 0444 752218 - dalle 12.00 alle 13.00 - Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì
    e-mail: sisp.vicenza@aulss8.veneto.it
    SEDE DI ARZIGNANO - DISTRETTO OVEST
    Tel. 0444 708673 - dalle 12.30 alle 13.30 - dal Lunedì al Venerdì
    e-mail: sisp.arzignano@aulss8.veneto.it

  • Dipartimento Prevenzione Azienda ULSS 9 Scaligera

    email: viaggiatori.internazionali@aulss9.veneto.it

  • UOC Malattie Infettive e Tropicali Azienda Ospedale Università Padova

    tel.: 049/8213765
    email: vaccinazioni@aopd.veneto.it

 

Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2025

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