Domiciliarità (ICD) - Interventi a favore del caregiver familiare

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Descrizione dell’intervento

A livello nazionale, con la legge di bilancio n. 205/2017, art. 1 commi 254-256, è stato istituito il Fondo per il caregiver familiare, destinato a finanziare interventi legislativi volti a riconoscere il valore sociale ed economico del ruolo del caregiver familiare, che si occupa dell’assistenza non professionale. La Regione Veneto, con la DGR n. 295/2021 e le successive DGR n. 682/2022, n. 157/2023 e n. 229/2024, ha approvato piani di intervento che mirano a valorizzare l’attività di cura informale svolta dai caregiver familiari, in linea con quanto stabilito dai decreti interministeriali. Questi decreti pongono le seguenti priorità:

  • Intervento A.1: Supporto ai caregiver di persone con disabilità gravissima, tenendo conto anche dei casi di insorgenza anticipata;
  • Intervento A.3: Sostegno a programmi di accompagnamento volti alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

Gli interventi di sollievo e sostegno al caregiver familiare sono cumulabili con le prestazioni previste dalle impegnative di cura domiciliare, previa valutazione specifica del bisogno da parte dell’UVMD.
In riferimento a queste priorità, sono previsti i seguenti interventi specifici:

  • CGA: Destinata ai caregiver di persone con disabilità gravissime e dipendenti da ventilazione assistita o che necessitano di assistenza continua a domicilio per 24 ore al giorno. L’intervento viene attivato attraverso la valutazione UVMD. Viene previsto un assegno mensile di 800,00€ ed il trasferimento viene condizionato ad ISEE per prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria inferiori a 50.000,00€ per i maggiorenni e a 65.000,00€ per quelli minorenni;
  • CGB: Rivolta ai caregiver di persone con un basso livello di necessità assistenziale, sia per le attività strumentali della vita quotidiana (IADL) sia per le attività di base (ADL). L’intervento viene attivato attraverso la valutazione UVMD. Viene previsto un intervento di sostegno mensile dell’importo minimo di 400€ e massimo di 600€ modulato dall’UVMD sulla base del carico assistenziale. La misura, limitatamente alle persone non autosufficienti per le quali è prevista la valutazione con scheda SVaMA/SVaMA in forma semplificata, è condizionata ad una soglia ISEE non superiore a 16.700€;
  • CGB Plus: Rivolta ai caregiver di persone con un alto livello di necessità assistenziale. L’intervento viene attivato attraverso la valutazione UVMD. Il bisogno assistenziale viene rilevato attraverso la SVaMA semplificata.Viene previsto per tale tipologia di intervento un sostegno mensile 400,00€ ed il trasferimento viene condizionato ad ISEE per prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria inferiori a 50.000,00€ per i maggiorenni e a 65.000,00€ per quelli minorenni;
  • CGM: Dedicata ai caregiver di persone con necessità assistenziali moderate, affette da varie forme di demenza accompagnate da gravi disturbi comportamentali o con bisogni assistenziali più elevati. L’intervento viene attivato attraverso la valutazione UVMD. Viene previsto un intervento di sostegno mensile dell’importo minimo di 400€ e massimo di 600€ modulato dall’UVMD sulla base del carico assistenziale. La misura, limitatamente alle persone non autosufficienti per le quali è prevista la valutazione con scheda SVaMA/SVaMA in forma semplificata, è condizionata ad una soglia ISEE non superiore a 16.700€;
  • CGMgs: Destinata ai caregiver di persone con declino cognitivo grave e gravi disturbi comportamentali, o con problemi neurosensoriali, che richiedono supervisione e assistenza continua per garantire la sicurezza propria e altrui.Viene previsto un intervento di sostegno mensile di 400,00€ ed il trasferimento viene condizionato ad ISEE per prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria inferiori a 50.000,00€.

 

Destinatari del Servizio

Il caregiver familiare è il familiare ossia la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Art. 1, comma 255 della legge 30/12/2017, n. 205).

 

Modalità di Accesso al Servizio

La domanda di Intervento caregiver familiare può essere presentata in qualsiasi momento dalla persona interessata o legale rappresentante, da un familiare presso gli sportelli dei Servizi Sociali del Comune/ATS o  del Distretto Socio Sanitario. In seguito alla presentazione della domanda, verrà fatta una valutazione socio sanitaria ed attribuito un punteggio utile ai fini della graduatoria e dell'erogazione dell’intervento.

 

Punti di Accesso per la Richiesta di Servizio

I caregiver possono accedere  agli interventi tramite il Servizio Sociale del Comune/ATS o il distretto sanitario di appartenenza.

 

Normativa
  • Deliberazione regionale n. 295/2021 "Approvazione degli indirizzi integrati di programmazione per l'attuazione degli interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari".
  • Deliberazione regionale  n. 229/2024  "Approvazione degli indirizzi integrati di programmazione per l'attuazione degli interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, ai sensi del decreto del Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 30 novembre 2023.

Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2025

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