Percorsi progettuali del “dopo di noi”

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Descrizione degli interventi

I percorsi progettuali programmati dalla Regione del Veneto sulla base delle indicazioni della
Legge n. 112/2016 si riassumono in:

  • Linea A - Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di
    origine ovvero per la deistituzionalizzazione che prevedono:
    • A.1 percorsi di emancipazione dal contesto di origine mediante l’esperienza
      dell’abitare autonomo in soluzioni alloggiative di tipo familiare, per un numero massimo
      di 120 giornate/anno/procapite, articolate in accessi aventi durata minima per accesso
      di 3 giorni consecutivi;
    • A.2 percorsi relativi alle attività giornaliere, anche di tipo innovativo rispetto alle attuali
      soluzioni codificate, per un numero massimo di 225 giornate/anno/procapite.
  • Linea B - Interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative:
    • B.1 percorsi legati alla casa e all’abitare autonomo in soluzioni alloggiative di tipo
      familiare, per 365 giornate/anno/procapite senza soluzione di continuità temporale;
    • B.2 percorsi relativi alle attività giornaliere, anche di tipo innovativo rispetto alle
      attuali soluzioni codificate, per un numero massimo di 225 giornate/anno/procapite;
  • Linea C - Programmi di accrescimento della consapevolezza e per l’abilitazione e lo
    sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia
    • C.1 percorsi laboratoriali, definiti con i servizi per il collocamento mirato di cui alla
      legge n. 68 del 1999, finalizzati all’acquisizione di competenze professionali e
      relazionali, che includano la possibilità di inserimento in programmi di politiche attive
      del lavoro, anche mediante tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia
      delle persone e alla riabilitazione di cui all’accordo in Conferenza Stato-Regioni del
      22/1/2015;
    • C.2 percorsi innovativi, per un numero massimo di 225 giornate/anno/procapite,
      finalizzati allo sviluppo e valorizzazione di competenze verso l’autonomia, la
      gestione della vita quotidiana e di promozione dell’inclusione sociale attiva che
      possono prevedere sia la frequenza a particolari programmi educativo- abilitativi in
      sinergia con gli ambiti di attività dei Centri Diurni sia lo sviluppo di percorsi
      sperimentali conformi alle indicazioni di cui alla DGR n. 739 del 2015 ed alla
      successiva DGR n. 1375/2020.
  • Linea E - In via residuale, interventi di permanenza temporanea in una soluzione abitativa
    extra-familiare

 

Destinatari degli interventi

I percorsi progettuali sono rivolti a persone con disabilità grave prive del sostegno familiare che in esito alla valutazione multidimensionale, necessitino con maggiore urgenza degli interventi del Dopo di Noi. Nel valutare l’urgenza si tiene conto delle limitazioni dell’autonomia, dei sostegni che la famiglia è in grado di fornire, della condizione abitativa ed ambientale, nonché delle condizioni economiche della persona con disabilità e della sua famiglia. 
È in ogni caso garantita una priorità di accesso alle seguenti persone:

  1. persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità;
  2. persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse, in particolare, all’età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa;
  3. persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare, come individuate all’articolo 3, comma 4.

 

Modalità di erogazione dei servizi/prestazioni

L’accesso alle progettualità del “Dopo di Noi”, può essere richiesto dalla persona stessa oppure da un familiare, dal tutore, o dall’amministratore di sostegno della persona con disabilità, rivolgendosi al Distretto Socio-Sanitario dell’Azienda ULSS di competenza o al Comune/Ambito Territoriale
Sociale competente per residenza. Il processo di ammissione prevede l’attivazione della
valutazione multidimensionale effettuata da un team di professionisti, denominato Unità di
Valutazione Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D.). La valutazione comprende la compilazione della Scheda di Valutazione Multidimensionale della persona con disabilità (S.Va.M.Di.), che permette di determinare il profilo di funzionamento e sanitario della persona con disabilità e la sua idoneità per l’inserimento nei diversi percorsi progettuali.

 

Punti di Accesso per la richiesta dell’intervento

L’attivazione dell’UVMD ai fini dell’inserimento nelle progettualità può essere presentata
rivolgendosi agli sportelli del Distretto Socio Sanitario di residenza.

 

Normativa
  • Legge 22 giugno 2016, n. 112 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone
    con disabilità grave prive del sostegno familiare”
  • DGR n. 2141/2017 “Legge n. 112 del 2016. Decreto ministeriale del 21 giugno 2017.
    Riparto risorse per l’attuazione degli interventi e dei servizi per l’assistenza alle persone
    con disabilità grave prive del sostegno familiare, definiti “Dopo di Noi”. DDR n. 66 del 15
    giugno 2017”
  • DGR n. 154/2018 “Legge n. 112 del 2016 indirizzi di programmazione degli interventi e
    servizi a favore delle persone con disabilità grave, di cui alla DGR n. 2141 del 19/12/2017 -
    Indicazioni operative”
  • DGR n. 349/2024 “Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del
    sostegno familiare - Indirizzi di programmazione annualità 2023. Decreto del Ministro del
    lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per la disabilità di concerto con il Ministro
    dell'economia e delle finanze e il Ministro della salute del 22 dicembre 2023”

Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2025

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